Un Sake per sognare di tornare in Giappone

E’ passato più di un anno e mezzo dal mio viaggio in Giappone. Un posto che mi è rimasto nel cuore e dove avevo programmato di tornare a breve. Quello che è successo nel frattempo lo sappiamo tutti, il mondo si è fermato, gli unici viaggi a cui possiamo pensare al momento sono quelli all’interno della regione, sempre che il colore della stessa non sia arancione o rosso.

A farmi tornare in Giappone ci ha pensato Elena Di Vaia che nel nostro ultimo scambio ha pensato bene di inviarmi un Sake.

Gekkeikan – Daiginjo Sake

Gekkeikan che esiste dal 1637 è sinonimo di Sake di alta qualità ed è un punto di riferimento assoluto. Siamo a sud di Kyoto nella prefettura del Kansai, più esattamente a Fushimi. Le basi sono ovviamente il riso, della varietà Kyo-no-Kagayaki (meglio noto come Kyoto Sake Rice), purissima Acqua Fushimizu dalle fonti del medesimo paese, Koji, Alcol e fino al 50% di Seimai Buai che indica il grado di raffinazione.

Non voglio addentrarmi in tecnicismi, per quelli vi rimando a questo link dove potete trovare un Manuale davvero ben fatto da Eliana, un lavoro certosino in cui vengono approfonditi tutti gli aspetti di questa incredibile bevanda, voglio invece parlarvi delle emozioni che una bevuta può regalare.

I profumi che sprigiona mi trasportano immediatamente a Kyoto, in un ristorante dal nome impronunciabile e intraducibile, in un posto che solo su consiglio di qualche local potresti trovare. Cucina Kaiseki o gourmet per dirla in maniera semplice. In sostanza un menù degustazione composto da tante piccole portate con abbinamento di Sake. Sono lì, seduto allo chef table, davanti a me la cucina. Seguo ogni mossa della giovanissima Chef, rimango affascinato dalla sua tecnica e grazia. Il padre si occupa di alcune preparazioni, la madre del Sake proponendomi ad ogni piatto un piccolo abbinamento. Una famiglia al mio servizio, un ristorante tutto per me. I profumi del Sake mi ricordano quei piatti, lo assaggio, sono pervaso dal calore, lo stesso con cui sono stato accolto da quella famiglia.

Viaggiare con la mente, estraniarsi per un attimo da quello che ci circonda, ricordi di momenti bellissimi, felicità.

Grazie Ely

https://winesommelier.it/sake-la-guida-completa-un-viaggio-in-oriente/

2 Replies to “Un Sake per sognare di tornare in Giappone”

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