Luigi Boveri, una delle più belle sorprese di Vinitaly 2019

Alcune volte le grandi sorprese nascono dalla casualità.

Augusta (@sommelier_on_a_mission_) che come me scrive sul mondo del vino mi invia un direct suggerendomi di andare a trovare un’azienda che reputa straordinaria. Consiglio subito accettato ed è così che mi dirigo verso il Padiglione indicato.

Ad accoglierci calorosamente è Germana che assieme a Luigi Boveri gestiscono l’omonima azienda situata a Montale Celli, nei Colli Tortonesi.

15 ettari di terreno dove coltivano vitigni autoctoni come la Barbera, la Croatina, il Cortese ed il Timorasso.

Partiamo proprio da quest’ultimo: il Timorasso.

Un vitigno antico ma che solo di recente sta tornando alla ribalta per le sue caratteristiche uniche e per i vini di grandissima qualità che ne derivano.

Luigi Boveri produce 2 vini da uve Timorasso: Derthona e Filari di Timorasso.

Del primo assaggiamo l’annata in commercio: giallo paglierino brillante, sentori fruttati, grande acidità e piacevolezza.

Del secondo invece facciamo una bellissima verticale partendo da oggi per arrivare alla 2011. I colori virano da un paglierino acceso fino ad un giallo dorato. I profumi evolvono dal floreale e fruttato fino ad un esotico maturo. Le sensazioni minerali diventano sempre più intense con l’invecchiamento ed emergono sensazioni di idrocarburo ricordando molto i Riesling della Mosella. Il grado alcolico elevato 15% nella 2011) è perfettamente bilanciato dalla freschezza e dalla sapidità. Un bianco travestito da rosso dal grande impatto ma anche dalla piacevole beva.

Un vino eccezionale per il quale non finirò mai di ringraziare chi me lo ha fatto scoprire!

Passiamo ai rossi:

in degustazione abbiamo 3 Barbera (Boccanera 2018, Poggio delle Amarene 2016, Vignalunga 2015) ed una Croatina (Sensazioni 2016).

Parto da quello che per me è stato un vero e proprio colpo di fulmine: Il Poggio delle Amarene.

Annata 2016, Barbera 100%, terreno argilloso e calcareo, viti di 90 anni, affinamento in cemento per 1 anno e sosta in bottiglia per 1 ulteriore anno.

Una barbera che definirei atipica, inaspettata e buonissima! Rosso rubino intenso, con sfumature che vanno sul granato anche in gioventù. Al naso è elegante e potente: frutto rosso maturo, piccoli frutti di bosco in confettura, splendida nota erbacea ed anche balsamica. Il sorso è caldo (14,5%) ma equilibrato: avvolgente ma di grande freschezza con tannino dalla texture fitta e fine. Lunghissimo il finale.

Passiamo poi ad una Croatina in purezza: Il Sensazioni.

Vigne giovani, terreno argilloso e calcareo, tonneau per 1 anno, 15,5% Vol. Qui la frutta rossa è pura confettura ed è affiancata da una sottile speziatura di chiodo di garofano ma anche di liquirizia e vaniglia. Tannico, leggermente sapido e fresco: qui le note dure sono più marcate ma vengono affievolite dal calore e dalla struttura. Che vino!

Ottime anche le altre 2 Barbera.

Grazie infinite a Germana ed a Luigi, spero di passare presto a trovarvi. Grazie ad Augusta per il consiglio: azienda fantastica fatta da persone eccezionali.

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