Maso Grener: quando i sogni diventano realtà!

Un po’ di storia:

In questo post vi parlerò della nostra ultima degustazione nella quale abbiamo avuto il piacere di ospitare Fausto Peratoner di Maso Grener.

L’azienda si trova a Pressano, una delle zone vinicole storiche del Trentino. La storia dell’azienda è piuttosto recente ma parte da lontano ed è una di quelle storie belle da raccontare: inizia tutto con l’incontro di due studenti alla scuola di Enologia negli anni ‘70. I due terminati gli studi iniziano a lavorare nel settore vinicolo ricoprendo vari incarichi per diverse realtà del settore. Nel 1994 Fausto e Cinzia si sposano ed iniziano a realizzare passo per passo il loro sogno comune. Nel 1999 nasce Maso Grener prima con la ristrutturazione dell’abitazione e poi nel 2006 con l’inizio dell’attività di ospitalità. A completare il tutto, nel 2013, la famiglia inizia a produrre vini ottenuti dalle vigne del Maso.

5 ettari complessivi coltivati a vigneto ed in parte bosco e frutteto. Nosiola, Chardonnay, Sauvignon e Pinot Nero… vini splendidi, identitari e territoriali!

La filosofia:

“Progetto Qualità” Così viene definita la filosofia di Maso Grener. Vengono adottate molte delle pratiche utilizzate dalla coltivazione Biologica e Biodinamica.

Stessa linea è stata tenuta anche per la costruzione del Maso seguendo principi di Bioedilizia e Risparmio Energetico.

La conduzione è familiare, Fausto si occupa della parte enoica, la moglie Cinzia dell’ospitalità assieme alle figlie.

La degustazione:

Maso Grener – Nosiola – Vigneti delle Dolomiti IGT – 2018

🍇 100% Nosiola

🌡 12,5%

🗿 Terre bianche, terreno di natura dolomitica

🖐 Vendemmia manuale, selezione massale

🍁 Anche oltre 50 anni di età

🧭 Esposizione Sud-Ovest

⛰ 330/350 mt s.l.m.

Un vitigno autoctono di cui abbiamo traccia fin dal 1500 e con una storia alquanto singolare. Durante il dominio Austrungarico l’impero aveva imposto in tutto il territorio la coltivazione delle sole uve a bacca rossa pertanto le viti sopravvissute sono frutto di una coltivazione praticamente clandestina tramandata a partire da quegli anni. Si salvarono soltanto quelle dei masi nei dintorni di Pressano perché difficilmente raggiungibili dalla strada maestra.

La piccolissima produzione di Maso Grener deriva dal ritrovamento di soltanto 150 viti di Nosiola e da un successivo sovrainnesto di altrettante viti di Chardonnay con il Nosiola stesso.

Colore giallo paglierino luminoso. Quella che arriva al naso è pura aria di montagna con tutti i suoi profumi: fiori bianchi, frutta a bacca bianca, mela e pera.

Al palato è fresco, sapido, di medio corpo. Persistente e con finale su note di mandorla.

Un vino ottimo, lineare in tutte le sue caratteristiche, specchio del territorio dal quale proviene.

Maso Grener – Bianco – Vigneti delle Dolomiti IGT – 2018

🍇 70% Chardonnay, 30% Sauvignon

🌡 13%

🗿 Terreno di natura dolomitica, rocce porfiriche e granitiche

🖐 Vendemmia manuale

🍁 25-35 anni di età

🧭 Esposizione Sud-Ovest

⛰ 330/390 mt s.l.m.

Perfetto connubio tra i due vitigni che si integrano perfettamente in un vino che all’apparenza può sembrare semplice, quasi didattico, ma che invece mostra tanti aspetti interessanti.

Colore giallo paglierino brillante. Già dai profumi che arrivano al naso si intuisce quanto questo vino ti spingerà piacevolmente a bere. Frutta esotica, banana, ananas, agrumi, ma anche mela e pera. Poi emerge una bella nota minerale a cui seguono note vegetali ed erbacee.

Al palato è rotondo, di corpo, fresco e leggermente sapido. Un vino che gioca sull’equilibrio dei due vitigni ma anche su quello delle proprie componenti. Finale persistente dove emergono ancora le note erbacee che contribuiscono a lasciare un palato perfettamente pulito.

Ne rivorresti subito un altro sorso! Bene come aperitivo ma da non sottovalutare su piatti semplici a base di pesce oppure carni bianche non troppo elaborate.

Maso Grener – Chardonnay Vigna Tratta – Trentino DOC – 2018 e 2013

🍇 100% Chardonnay

🌡 13,5%

🗿 Terre bianche, terreno di natura dolomitica

🖐 Vendemmia manuale

⏳ Fermentazione in acciaio, lasciato poi a contatto con i lieviti fino all’imbottigliamento, nell’estate successiva alla vendemmia

🍁 38-45 anni di età

🧭 Esposizione Ovest/Sud-Ovest

⛰ 300/350 mt s.l.m.

Lo Chardonnay a Pressano arrivò agli inizi del 1900, una delle prime zone del Trentino dove venne allevato. Vigna Tratta è da considerarsi un Cru dal quale si originano i due vini bianchi monovarietali di Maso Grener.

Soltanto 2,5 ettari su una tipica terra bianca di origine dolomitica dalla quale si generano vini particolarmente longevi.

Serviamo insieme le due annate di Chardonnay: 2018 e 2013.

La prima differenza è ben visibile agli occhi: paglierino e paglierino carico per l’annata più vecchia.

Al naso si passa da un 2018 ricco di sentori di frutta esotica fresca come ananas e banana, ma anche mela golden e pera ad un 2013 dalla grande complessità aromatica. Qui tutta la parte fruttata vita sul maturo, sale in cattedra l’agrume e la sua scorza, fiori gialli.

La differenza più netta secondo me è però al palato: la 2018 è intrigante perché mostra da subito un carattere ben determinato, una struttura forte e grande rotondità, si intuisce un buon potenziale di evoluzione e lo si capisce assaggiando la 2013. Vino meraviglioso che ha sorpreso tutti i nostri ospiti per la sua complessità, avvolgenza, ma soprattutto freschezza: 5 anni di differenza hanno inciso sul colore e sui profumi aumentandone l’impatto senza intaccare invece L’acidità generale. Bellissime bevute!

Maso Grener – Sauvignon Vigna Tratta – Trentino DOC – 2018

🍇 100% Sauvignon Blanc

🌡 13,5%

🗿 Terreno di origine porfirica-dolomitica

🖐 Vendemmia manuale

⏳ Pressatura soffice, qualche ora di macerazione, fermentazione in botti grandi di acacia, sui lieviti fino all’imbottigliamento.

🍁 25-35 anni di età

🧭 Esposizione Ovest/Sud-Ovest

⛰ 320/360 mt s.l.m.

Mettiamola così, in maniera semplice: il vino di tutta la linea che ho preferito. Non si tratta di una preferenza oggettiva ma semplicemente soggettiva perché incontra perfettamente il mio gusto. Sono un amante del Sauvignon e se proprio devo scegliere uno stile vi direi quello della Nuova Zelanda, diciamo che questo ha molte similitudini pur conservando la sua territorialità. Acidità, intensità olfattiva, finezza, equilibrio. Un vino fantastico per il mio gusto perché coniuga perfettamente tutte le sue componenti.

Il colore è giallo paglierino, chiaro ma soltanto perché messo in bottiglia da poco. Al naso è intenso e fine: fiori bianchi, frutta a bacca bianca e soprattutto vegetale e minerale.

Al palato è di corpo, rotondo, fresco e leggermente sapido.

Nel finale, molto persistente, ritornano profumi di sambuco e note di frutta secca.

Maso Grener – Pinot Nero Vigna Bindesi – Trentino DOC – 2016

🍇 100% Pinot Nero

🌡 13,5%

🗿 Terre rosse, terreno di origine siltitica

🖐 Vendemmia manuale

⏳ 15 giorni macerazione, malolattica, affinamento in barrique di rovere. Imbottigliamento dopo circa 18 mesi dalla vendemmia.

🍁 30 anni di età, Guyot

🦠 6.000 ceppi/ha

🧭 Esposizione Ovest

⛰ 400/450 mt s.l.m.

Concludiamo in bellezza. Un bellissimo Pinot Nero di montagna dai profumi netti ed eleganti, piacevole da bere subito ma con una bella prospettiva davanti a se.

La vigna di solo mezzo ettaro domina Pressano e si trova all’interno dell’altro Cru della zona, Bindesi, dal quale prende il nome.

Il colore è uno stupendo rosso rubino chiaro e luminoso.

Al naso, emerge un bouquet netto, quasi scolastico, ma non certo banale. Piccoli frutti di bosco, amarena, mora lasciano spazio a sensazioni leggermente pungenti di spezie. Boisè evidente ma non dominante, il legno è davvero ben integrato e regala anche sensazioni morbide di vaniglia. Si notano anche altri terziari in fase evolutiva, al momento poco accennati ma chiari e dritti come il sottobosco.

Al palato dimostra una grande beva, equilibrato grazie ad un corpo medio ed una freschezza notevole: il tannino è fitto e setoso anche se ha ancora del tempo davanti per affinarsi ulteriormente.

Un Pinot Nero tipico, territoriale che fa presagire una grande longevità e che ti fa capire quanto ancora può evolversi nel tempo. Sul finale, persistente, tornano note di piccoli frutti rossi.

Conclusioni finali:

Ho conosciuto Fausto e Maso Grener quest’anno a Vinitaly. È stato il mio primo assaggio della fiera e devo dire uno dei più interessanti. La peculiarità dei loro vini è che non c’è uno che spicca sugli altri, sono tutti di alto livello ma singolarmente peculiari. Il secondo assaggio è stato in occasione della manifestazione biennale organizzata da Selezione Fattorie al Castello di Bibbione: una conferma anche se non c’era bisogno.

Colgo l’occasione per ringraziare Stefano Niccolini di Selezione Fattorie per averci fatto conoscere questa splendida realtà.

Ringrazio caldamente Fausto Peratoner e Maso Grener per la partecipazione alla nostra degustazione, è stato veramente un onore averti con noi.

I vini di Maso Grener sono oggettivamente ottimi, ma sono le persone a fare ulteriormente la differenza e questo è uno di quei casi. Spero di poter ricambiare presto la visita.

Infine ringrazio tutti i partecipanti alla nostra serata.

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