Marjan Simčič: “Predomisu je buajš ku misu” (la riflessione è meglio dell’idea)

Inizio questo post con un detto tipico sloveno del quale parlerò poi nelle conclusioni finali. Capirete il motivo ed il significato leggendo…

Brda è una terra bellissima anche in un giorno di pioggia incessante come quello in cui arriviamo da Marjan Simčič. Dolci e verdi colline che scorrono lungo il confine tra l’Italia e la Slovenia: confine che oggi è solo una delimitazione territoriale e non più un taglio netto tra due nazioni.

La famiglia Simčič possiede 18 ettari che difatti si espandono sia sul versante sloveno che su quello del Collio italiano, un confine che fino a pochi anni fa era frontiera e che significava vendemmiare con il passaporto in tasca per passare da un filare all’altro.

Ad accoglierci c’è Valerija Simčič-Kalan, moglie di Marjan che in azienda si occupa principalmente di marketing. Siamo alla quinta generazione di una famiglia che si occupa di viticoltura fin dal diciannovesimo secolo. Dal 1988 la conduzione dell’azienda è nelle sapienti mani di Marjan Simčič, che a Ceglo piccolo paese vicino a Medana costruisce la moderna ed attuale cantina.

Con Valerija iniziamo il tour della cantina che parte da una splendida zona esterna dove una piscina a sfioro si affaccia sulla vigna.

La cantina:

Scendiamo qualche scala fino a raggiungere la cantina, che si trova a circa 5 metri di profondità.

Dalla zona di raccolta delle uve a quelle di affinamento si intuisce quanto tutto sia rivolto ad alzare l’asticella, alla continua ricerca di quel qualcosa in più da donare al vino.

Acciaio, legno, cemento, di diversa capienza, forma e tostatura, tutto questo per la ricerca del miglior affinamento per ogni singolo vitigno, per ogni singolo Cru aziendale.

Ovviamente quello che incuriosisce maggiormente sono le uova in legno che si trovano in fondo alla barricaia principale. È impressionante come siano riusciti a curvare in quel modo delle doghe! Ospitano al loro interno vino della linea Opoka, il meglio del meglio della cantina: selezione rigidissima, migliori terreni, maggiore affinamento, niente filtrazione e chiarifica, prodotta solo nelle annate eccezionali e con tiratura limitatissima.

Pensate che Marjan si sia fermato qui? Assolutamente no!

Visitiamo un’ultima sala dove sono presenti all’interno diverse uova, questa volta in cemento e molto più grandi delle precedenti. I punti di forza di questi contenitori sono principalmente due: una porosità naturale che consente al vino di ossidare durante la fermentazione preservando i sapori ed i profumi, due la forma che aiuta i gas emessi a condensarsi meglio durante la fermentazione, facendo sì che il vino giri in modo rotatorio naturale. Possiamo anche aggiungere che la forma ad uovo non genera angoli o spazi morti quindi il vino al suo interno è in continuo e uniforme movimento.

Tutto questo dovrebbe donare un vino più complesso, pieno e rotondo, cosa che posso già confermare in anticipo!

La degustazione:

Sauvignonasse 2018 – Brda Classic

🍇 100% Sauvignonasse

🌡 13,5%

🗿 Marna, ardesia, argilla, arenaria

🖐 Vendemmia manuale

🍁 30-50 anni di età

🧭 Esposizione Sud-Ovest

⛰ 150/250 mt s.l.m.

⏳ Fermentazione in vasche di acciaio con lieviti naturali, 6 mesi di maturazione in acciaio sui lieviti, 1 mesi in bottiglia

#️⃣ 5.600 bottiglie

Partiamo da una curiosità sul nome: il Sauvignonasse è un tipico vitigno della regione Goriška Brda le cui origini risalgono addirittura al 1700. Era conosciuto con il nome di Tokai Friulano fino al 2004, anno nel quale l’Ungheria è riuscita a spuntarla in merito alla diatriba per l’attribuzione del nome.

Questo vino appartiene alla “linea base”, denominata Brda Classic, della produzione di Simčič, anche se risulta difficile pensarlo dopo l’assaggio!

Il colore è un paglierino intenso e brillante.

Al naso regala belle note di fiori gialli, di frutta polposa ed una notevole sensazione balsamica. Palato pieno, fresco e sapido. Un bel vino che gioca il suo equilibrio su tutte le sue componenti, alcune molto spinte, ma che nel complesso risultano ben armonizzate. Finale lungo con la mandorla che la fa da padrona.

Rebula 2017 – Cru Selections

🍇 100% Ribolla

🌡 13,5%

🗿 Marna, calcare

🖐 Vendemmia manuale, selezione dei grappoli

🍁 53-57 anni di età

🧭 Esposizione Nord-Ovest

⛰ 200/250 mt s.l.m.

⏳ 6 giorni di macerazione in tini troncoconici di rovere da 3.000 litri, 12 mesi di maturazione in botti di rovere da 3.000 litri, 6 mesi in botti di rovere da 500 litri, 4 mesi in bottiglia

#️⃣ 4.666 bottiglie

Forse il vitigno autoctono che più rappresenta l’azienda e tutta la zona stessa. Un vitigno che beneficia oltre che del clima, perfetto connubio di quanto apportato dal Mediterraneo e dalle Alpi, sopratutto del terreno unico di Brda, ricco di minerali.

Questa Rebula appartiene alla linea Cru Selections, nella quale molti dei processi di selezione e vinificazione vengono incrementati.

Il colore è un bellissimo giallo paglierino intenso e brillante, con alcuni riflessi dorati.

Al naso il bouquet è ricco, elegante e molto intenso: si riescono a percepire sfumature di frutta che tende verso la surmaturazione. Mela candita, scorza di arancia e di limone, bellissime note che fanno l’occhiolino all’oriente come foglie di the e sopratutto zenzero.

Un bianco travestito da rosso perché al palato sfodera un corpo ed una rotondità incredibili. La cosa bella è che le acidità riescono ad equilibrarlo perfettamente donando una bevibilità inaspettata. Lunghissimo finale ancora su frutta candita: appagante, ma ne vorresti subito un altro sorso!

Sauvignon Blanc 2017 – Cru Selection

Sauvignon Blanc 2016 – Opoka – Jordano Cru

🍇 100% Sauvignon Blanc

🌡 13,5% / 14%

🗿 Argilla, Opoka / Opoka

🖐 Vendemmia manuale, selezione dei grappoli

🍁 22-43 anni di età / 48 anni di età

🧭 Esposizione Podgredič: est; Jordano: nord / Jordano: nord

⛰ 120-250 mt s.l.m. / 220-250 mt s.l.m.

⏳ 4 giorni di macerazione in botti di rovere da 5.000 litri, 15 mesi di maturazione in botti di rovere da 4.000 litri, 5 mesi in botti di rovere da 500 litri, 2 mesi in bottiglia / 4 giorni di macerazione in tini troncoconici di rovere da 4.000 litri, 18 mesi di maturazione in botti di rovere da 3.500 litri, 4 mesi in bottiglia, no chiarifica, no filtrazione, bassa SO2

#️⃣ 5.066 bottiglie / 4.666 bottiglie

Di questo Sauvignon Blanc facciamo un bel confronto tra la Cru Selections e la linea Opoka. Come vedete sopra sono piccoli dettagli che alla fine fanno la differenza. Al giallo paglierino intenso del primo si aggiungono colore e riflessi dorati. Considerate che il primo sarebbe secondo me un top di gamma per la stragrande maggioranza delle aziende perché unisce una bella struttura a profumi complessi ed evoluti: gelsomino e ginestra, frutto maturo e soprattutto note vegetali e balsamiche di salvia ed eucalipto, spezie tendenzialmente dolci.

Il Sauvignon Opoka è il non plus ultra del genere dove l’impossibile diventa realtà: qui la frutta matura domina inizialmente al naso con note di pesca ed agrumi, l’erbaceo è più evidente e si riscontra un’influenza marina che ricorda la macchia mediterranea. Foglia di tabacco, miele di acacia, pepe rosa. Chiude lunghissimo su note terziarie che rimandano anche al cuoio.

Entrambi dal grande potenziale di invecchiamento, entrambi belli ma il secondo quasi indimenticabile!

Chardonnay 2016 – Opoka – Jordano Cru

🍇 100% Chardonnay

🌡 14%

🗿 Opoka

🖐 Vendemmia manuale, selezione dei grappoli

🍁 49 anni di età

🧭 Esposizione Sud-Est / Est

⛰ 150-250 mt s.l.m.

⏳ 4 giorni di macerazione in tini troncoconici di rovere da 3.000 litri, 23 mesi di maturazione in botti di rovere da 2.500 litri, 2 mesi in bottiglia, no chiarifica, no filtrazione, bassa SO2

#️⃣ 3.333 bottiglie

Ecco quella che per me è stata la più bella sorpresa tra i bianchi degustati. Molto spesso storco un po’ il naso di fronte agli Chardonnay: attenzione è un vitigno che amo particolarmente ma lo amo nelle sue forme più alte, Borgogna, per intendersi.

In questo caso mi sono trovato davvero spiazzato perché nella mia testa gira quasi sempre lo stesso pensiero “ecco un altro Chardonnay carico e senza personalità”: subito smentito!

Quello di Marjan Simčič è un vino atipico: linea Opoka, quindi come potete leggere sopra, oggetto di attenzioni maniacali, lunghi affinamenti, macerazione, nessuna chiarifica e filtrazione e livello di solforosa bassissimo.

Colore tendente al dorato, brillante. Al naso è potente, complesso ma dritto e preciso su sentori che spesso non ritroviamo in questo vitigno. Merito oltre che della mano di Marjan è senza dubbio di un terreno più unico che raro, l’Opoka appunto, o Ponca per dirla in italiano: strati di sabbia e argilla sedimentati 50 milioni di anni fa. Ecco quindi una nota minerale inaspettata, una brezza mediterranea che richiama il mare ed un floreale invece che viene dalle Alpi. Ci sono si le classiche note di burro, miele, frutta esotica secca, vaniglia, ma non sono prevalenti. Al palato è avvolgente, di grande struttura ma sopratutto fresco e sapido, ed anche questo non me lo sarei aspettato. Finale lunghissimo ed incredibilmente rinfrescante, lascia un palato pulito e che sopratutto richiama un secondo assaggio, poi un terzo e poi un quarto. In sostanza, finisci la bottiglia e forse non ti è ancora bastata! Spettacolare! Uno dei migliori Chardonnay bevuto negli ultimi anni!

Pinot Noir 2016 – Cru Selection

Pinot Noir 2015 – Opoka – Breg Cru

🍇 100% Pinot Noir

🌡 14% / 13,5%

🗿 Opoka

🖐 Vendemmia manuale, selezione dei grappoli

🍁 22-45 anni di età / 20-43 anni di età

🧭 Sud-Est, Est / Breg: est

⛰ 150-250 mt s.l.m.

⏳ 14 giorni di macerazione in acciaio, 29 mesi di maturazione in barrique (30% nuove), 2 mesi in bottiglia, no chiarifica, no filtrazione / 14 giorni di macerazione in tini troncoconici di rovere da 3.000 litri, 27 mesi di maturazione in barrique (30% nuove), 12 mesi in bottiglia, no chiarifica, no filtrazione, bassa SO2

#️⃣ 5.333 bottiglie / 3.333 bottiglie

Questa volta confrontiamo il Pinot Noir delle due linee Cru Selections ed Opoka.

Metto le mani avanti: in entrambi i casi un Pinot Noir da perdere la testa, nella versione Opoka posso dirvi tranquillamente che continuo a sognarlo la notte e sapendo di averne una sola bottiglia in cantina spero di non diventare sonnambulo, anche se un po’ lo sono per davvero.

Simili nel colore: un rosso rubino che leggermente sfuma schiarendosi sull’unghia. Al naso già cambia tutto: ciliegia matura nel primo, in confettura nel secondo, piccoli frutti di bosco e leggera sensazione balsamica nel primo, marmellata di mora, menta ed eucalipto nel secondo. Quelle che cambiano molto sono le note terziarie molto più spinte nell’Opoka ma sempre elegante e suadenti. Al palato il primo è morbido, fresco e con un tannino armonioso, il secondo dimostra una freschezza ed una mineralità più spiccate ed un tannino dalla trama fittissima che deve ancora svolgersi completamente. Il finale è lungo per entrambi lasciando nel primo caso una bocca pulita e rinfrescata e nel secondo oltre a queste sensazioni più evidenti una nota di cacao e menta, come un after-eight! Due bevute bellissime e sorprendenti. Il Pinot Noir Opoka è davvero sensazionale: porta con se ciò che di meglio rappresenta il territorio dal quale proviene ma fa vagare la mente su lidi dove questo vitigno è regale. Azzardo un personale giudizio: a me ha ricordato qualche grande della Nuits-Saint-Georges.

Merlot 2013 – Opoka – Trobno Cru

🍇 100% Merlot

🌡 14%

🗿 Opoka

🖐 Vendemmia manuale, selezione dei grappoli

🍁 49 anni di età

🧭 Esposizione Sud-Est

⛰ 150-250 mt s.l.m.

⏳ 28 giorni di macerazione in serbatoi di acciaio da 5.000 litri, 48 mesi di maturazione in barriques (30% nuove), 6 mesi in bottiglia

#️⃣ 5.533 bottiglie

Chiudiamo la degustazione in bellezza. Merlot 2013, annata attualmente in commercio. Si perché questo vino oltre ad una lunga macerazione sosta 4 anni in barriques ed almeno 6 mesi in bottiglia.

Il colore è un rosso rubino intenso. Al naso è intenso, elegante e con un bouquet dalla grande profondità e complessità.

La frutta rossa matura predomina alle prime olfazioni: piccoli frutti di bosco, marmellata di susina, ciliegia. Dopo questa ondata di frutta si passa a sensazioni più pungenti come la foglia di tabacco, il caffè tostato, ed il cuoio. Spezie tendenzialmente dolci come la liquirizia e note vegetali e balsamiche.

L’ingresso al palato è come un fiume in piena che avvolge la bocca in maniera impetuosa dimostrando una struttura importante. Il bilanciamento avviene grazie ad una freschezza e ad un tannino inaspettati: notevole acidità.

Il finale è lunghissimo e lascia una rinfrescante sensazione di menta piperita. Un vino giovane ma già di grande equilibrio. I tannini si distenderanno ulteriormente, i profumi nel tempo diventeranno ancor più complessi. A mio parere avrà una longevità notevole così come sarà la sua evoluzione.

Conclusioni finali:

Mi sono presentato da Marjan Simčič in punta di piedi, cosciente di ritrovarmi al cospetto di uno dei più famosi personaggi del mondo del vino a livello internazionale.

A far sparire questo timore reverenziale ci ha pensato fin da subito sua moglie Valerija che ci ha accolti calorosamente e guidati con professionalità prima attraverso la cantina e poi durante la degustazione.

Le parole scambiate con Marjan hanno ulteriormente confermato quanto di più genuino ruota attorno alla persona: un artigiano del vino, un vignaiolo fedele al suo terroir e sempre sul pezzo, sempre alla ricerca della perfezione che credo non sarà mai abbastanza per lui. Questo alzare continuamente l’asticella ha portato i vini dell’azienda a raggiungere livelli altissimi: raramente ho trovato tale qualità in una degustazione così articolata.

Ringrazio infinitamente Valerija e Marjan per la disponibilità: porto con me un bellissimo ricordo di questa giornata e spero di tornare presto a trovarvi.

“Predomisu je buajš ku misu” ovvero “la riflessione è meglio dell’idea”.

Questo è il proverbio sloveno che ho voluto utilizzare come titolo di questo post: per me è la chiave di tutto perché dietro alle idee di Marjan Simčič c’è una grande ponderazione di tutti i possibili aspetti e conseguenze.

Questo c’è dietro i suoi grandi vini!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...