Montevertine Ambra Dolce 1994

La vasca 35, che noi chiamiamo la “vigliacca”, perché qualcosa ci combina sempre, dovrebbe avere già un bel rosso brillante, invece insiste sull’arancione scuro, tendente al bruno, color ambra direi.

“Non poteva finire che nella 35! Penso. Tanto tutti gli anni se c’è qualcosa di strano capita a questa vasca.”

“Quest’anno che si fa, un vino arancione?”

“Stai a vedere che si rifà l’ombra dolce come nel ‘94.”

Questo è un estratto dal libro “Ambra dolce – romanzo giallo chiaro” firmato Andrea Gigliotti, cantiniere di Montevertine, Le Edizioni di Montevertine n.12

Cercavo l’ispirazione per raccontarvi un vino che non c’è più, l’Ambra Dolce: 40% Trebbiano, 40% Malvasia e 20% Sangiovese, raccolte a inizio dicembre, vinificate in bianco e affinate in barrique e botti piccole.

Un vino simile al Vin Santo dove la dolcezza si alterna a sapidità e freschezza.

Così cercando informazioni ho scoperto questo libro che Liviana, moglie di Martino Manetti ha avuto la gentilezza di inviarmi.

Un romanzo ambientato a Montevertine dove i personaggi, i luoghi e il lavoro (tutti reali) si prestano al racconto di un giallo su un giovane cantiniere trovato morto in un tino.

Un vino mitologico, uno splendido libro: non potevo chiedere di meglio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...