Verticale Capezzana – Ghiaie della Furba – dal 2015 al 1981 – Vinitaly 2019

Senza dubbio una delle più belle esperienze di #vinitaly2019

Questo vino prende il nome dal torrente Furba e dal terreno ghiaioso su cui si trovano le vigne. Nasce dall’idea di produrre un vino di taglio bordolese a Carmignano nel 1979. La storia di questo vino può essere suddivisa in 3 fasi caratterizzate da cambiamenti che poi troveremo direttamente nell’assaggio: fase iniziale con Cabernet Sauvignon, Franc e Merlot, seconda fase con modifica dell’uvaggio dal 1992 quando entra in produzione la vigna S. Alessandro interamente piantata a Cabernet Sauvignon, e terza con aggiunta del Syrah dopo il 1998.

Caratteristiche generali:

⛰ 200 mt s.l.m.

🍁 28-40 anni di età delle viti, esposizione sud, sud-ovest

🗿 Argilla, scisto

⏳ Vinificazione in acciaio, malolattica svolta, 15 mesi in barriques e 18 mesi in bottiglia

La verticale

2015

Rubino brillante ed intenso. Annata strepitosa che si riflette su un vino dal bouquet complesso e profondo. Grande freschezza al palato ed un tannino fitto e ben definito.

2013

Rubino impenetrabile. Al frutto, maturo, si affiancano spezie e sentori erbacei. Rotondo e morbido al palato, freschezza e leggera sapidità. Equilibrato e persistente.

2010

Altra grandissima annata che regala un vino evoluto e complesso. Siamo ancora in piena e viva giovinezza ma al naso iniziano a prevalere i terziari ed il frutto vira verso lo stadio di confettura.

2004

Difficile dire quale ho preferito della verticale ma un punto in più lo do decisamente a questa annata. Ancora un bellissimo colore rubino con leggera tendenza a schiarirsi sull’unghia. Al naso è un continuo susseguirsi di sensazioni che passano dal frutto rosso in confettura, netta la mora, alla liquirizia ed alla vaniglia per finire con una sensazione balsamica che lascia freschezza e pulizia. Sorso avvolgente e lunghissimo finale.

1999

Rubino con tendenza al granato. Il frutto è quasi sotto spirito, ciliegia e piccoli frutti di bosco, la spezia tende più al pungente del pepe nero e del chiodo di garofano, belle sensazioni erbacee. Tannino svolto e fine che assieme ad una nota sapida regala un sorso ancora vivo e fresco.

1981

Quando un sorso diventa esperienza sensoriale. Granato, intenso e potente al naso: prevale il sottobosco, note di funghi, ciliegia sotto spirito, erbaceo e spezie dolci. Al palato sorprende per la morbidezza ma anche per un’acidità che non avrei mai pensato di trovare. Un vino che ha ancora tanti anni davanti a sè e che mi ha regalato grandi emozioni.

Conclusioni

Sono molto felice di aver finalmente conosciuto Filippo Contini Bonacossi una persona davvero eccezionale che non smetteresti mai di ascoltare per le infinite storie che ha da raccontare. Verticale strepitosa di un vino monumentale. Grazie ancora per la disponibilità, ci vediamo presto in azienda! È una promessa

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