Capezzana: passato, presente e futuro

Inizio questo mio racconto dal principio perché mi fa molto piacere raccontarvi come è nata questa visita.

Tra un post e l’altro mi contatta in direct Filippo Contini Bonacossi. Una grande sorpresa per me ricevere un suo messaggio e così iniziamo da subito a parlare di vino e di quello che faccio.

Nasce così un rapporto virtuale che si trasforma in realtà a Vinitaly di quest’anno.

Persona stupenda Filippo tanto che al nostro primo incontro ci delizia con una verticale di Ghiaie della Furba dal 1981 ad oggi.

Chiudo quel piacevolissimo incontro con una promessa: alla prima occasione andrò a trovarlo direttamente a Capezzana.

Promessa mantenuta!

Storia

Partiamo da una data: 804

È la data riportata in una pergamena nella quale veniva stipulato un contratto di affitto dove si documenta che a Capezzana venivano coltivati viti e olivi.

Si potrebbe andare ulteriormente indietro nel tempo perché alcuni ritrovamenti di vasi da vino e di coppe sembrano risalire a più di 3.000 anni fa.

In sostanza stiamo parlando di una delle realtà vitivinicole più storiche d’Italia e del Mondo.

Importanti e nobili famiglie si sono succedute nella proprietà della Tenuta a partire da Monna Nera Bonaccorsi che costruì la prima “casa da Signori” nel 1475, passando per i Cantucci (parenti dei Medici), i Rothschild e per arrivare alla attuale famiglia Contini Bonacossi che detiene la proprietà dal 1920.

Oggi Capezzana è gestita dalla quarta e quinta generazione della famiglia Bonacossi: Benedetta è la winemaker, Beatrice la responsabile commerciale, Filippo responsabile finanziario e della produzione dell’olio. Uomini che hanno fatto grande quest’azienda e da citare assolutamente sono Ugo e suo figlio Vittorio.

La visita

È un tardo pomeriggio di Maggio quando da Firenze inizio a dirigermi verso Capezzana. È un attimo passare dalla zona industriale e trafficata di Prato e ritrovarsi per bellissime strade di campagna che salgono verso il borgo. La mia è la prima visita nella zona di Carmignano e rimango molto stupito di quanto il paesaggio cambi così velocemente e diventi così bello ed affascinante.

Altitudine che varia dai 200 ai 450 metri, esposizioni favorevoli, ventilazione ed elevate escursioni termiche fanno di questa zona un territorio particolarmente vocato alla coltivazione della vite.

Ad attenderci alla tenuta troviamo Pierpaolo che ci accompagnerà in tutta la visita e la degustazione.

Iniziamo dal cuore della tenuta ovvero dalla storica Villa di Capezzana: facciata imponente dove ad ornare il piazzale antistante si ergono statue settecentesche.

Ci accingiamo ad entrare nelle cantine. Prima di scendere però ci soffermiamo su due documenti incorniciati: il primo è una copia di quella pergamena che vi avevo accennato in apertura del post, datata 804 è considerata la prima testimonianza scritta di come già all’epoca a Capezzana si coltivassero viti ed olivi.

L’altro documento altrettanto importante è il Bando del Granduca di Toscana Cosimo III dei Medici del 1716, considerato l’antesignano di alcune delle attuali denominazioni. In esso vengono riportati i confini di quattro regioni Chianti, Pomino, Val d’Arno di Sopra ed appunto Carmignano.

La DOCG verrà poi riconosciuta nel 1990.

Prima di scendere nelle cantine storiche ci fermiamo sotto ad un’epigrafe Latina che riporta un vero e proprio monito: “Liquido incolore maledetto (l’acqua) sia esso a noi rigorosamente precluso, giacché causa mal di milza e deperimento”.

Forti di un motto che sosteniamo fortemente proseguiamo la visita!

Quello che troviamo sotto è quantomeno stupefacente. Gallerie e grandi botti ultra centenarie.

Uno storico di vecchie annate che parte dal 1925 per arrivare fino ai giorni nostri.

Bellissima la zona di affinamento dove Pierpaolo ci racconta esserci stato un muro costruito per proteggere il vino in tempo di guerra che altrimenti sarebbe stato saccheggiato.

Prima di passare alla degustazione passiamo dalla zona adibita ad accogliere le uve atte a divenire Vin Santo: al momento la sala è dedicata ad eventi ma si respira ancora quel profumo inconfondibile che inonderà nuovamente la sala tra qualche mese.

Ultimo passaggio, proprio al di sopra del Wine Shop e della terrazza panoramica quello nella Vinsantaia.

Numerose sale dove caratelli di ogni forma, legno ed età anagrafica vengono utilizzati per la creazione di uno dei Vin Santo più famosi d’Italia, tra l’altro il Riserva 2011 recentemente insignito del premio Miglior Vino Dolce al Mondo dalla International Wine Challenge.

La filosofia

Il pensiero di Capezzana non è mai cambiato fin dall’origine ma recentemente sono stati certificati sistemi che comunque già facevano parte della filosofia aziendale. Massimo rispetto per il territorio e nella lavorazione della terra che deve essere semplice, sana e pulita.

Dal 2009 parte un avvicinamento che oggi ha portato alla certificazione BIO, dal 2013 le fermentazioni sono condotte in maniera spontanea grazie ai lieviti del territorio. Non vengono utilizzati diserbanti chimici, ampio utilizzo della tecnica del sovescio con la semina di legumi e graminacee a filari alterni. Pierpaolo ci racconta di un bellissimo pensiero di Vittorio Contini Bonacossi: “Rispetto integrato e non lotta integrata: la natura è più forte di noi e non ha senso parlare di lotta contro la natura, sarebbe una sconfitta in partenza”.

La degustazione:

Ci accomodiamo in una bellissima terrazza panoramica, sotto di noi le vigne ed un leggero vento che rinfresca questa calda giornata.

Partiamo con l’Olio. Extravergine di Oliva BIO da 50% Moraiolo, 35% Frantoio, 10% Pendolino, 5% Leccino.

Frante direttamente in azienda tramite estrazione con centrifugazione soffice. Ne deriva un olio veramente delicato ma con una bella pungenza e dal bellissimo colore verde brillante.

Fatta la base per la nostra degustazione partiamo:

Capezzana – Trebbiano – Toscana IGT – 2017

📍Carmignano (PO)

🍇 100% Trebbiano

⛰ 100/150 mt s.l.m.

🧭 Esposizione Est

🗿 Alberese, Argilla, Galestro

⌛️ Fermentazione alcolica 10gg 50% in acciaio 50% barriques e tonneaux, Malolattica in tonneaux, 6 mesi 50% barriques 50% tonneaux, 6 mesi in bottiglia

🌡 13%

#️⃣ 7.500 bottiglie

Certamente una bellissima sorpresa: un Trebbiano di gran carattere e complessità sia aromatica che gustativa.

Colore giallo paglierino carico, con alcuni riflessi dorati. Al naso mostra un bouquet profondo, fine e complesso: parte con un elegante sentore di ginestra per passare ad un frutto maturo e carnoso, pesca e susina gialla. Speziatura dolce di vaniglia ben contrastata dal tipico sentore di mandorla e frutta secca. Al palato dimostra una grande acidità, fresco vivo e sapido, ma anche una bella struttura che dona al sorso rotondità.

Molto persistente nel finale dove emerge nuovamente la nota di mandorla.

Capezzana – Villa di Capezzana – Carmignano DOCG – 2016

📍Carmignano (PO)

🍇 80% Sangiovese, 20% Cabernet Sauvignon

⛰ 200 mt s.l.m.

🧭 Esposizione Est/Sud

🗿 Argilla, ricco di scheletro

⌛️ Fermentazione alcolica 7gg, macerazione 13gg, Malolattica in tonneaux, 12 mesi 70% tonneaux, 16 mesi 30% in botte grande, 12 mesi in bottiglia

🌡 14%

#️⃣ 70.000 bottiglie

Questo è uno dei casi in cui sarebbe bene parlare di rapporto qualità prezzo. Ci troviamo di fronte ad un gran bel vino che comunque prima di uscire in commercio impiega circa 30 mesi e che nonostante ciò riesce ad uscire ad un prezzo davvero allettante.

Rosso rubino intenso, naso preciso e molto fine nei profumi: floreale di violetta, frutto rosso evidente, maturo, carnoso. Emergono la prugna ma soprattutto piccoli frutti di bosco, mora e lampone su tutti. Leggero sentore mentolato che dona una notevole freschezza all’olfatto e che si ritrova anche sul finale. Il sorso è davvero piacevole, fresco e con un tannino morbido, caldo e rotondo. Il risultato è un vino equilibrato, di facile beva ma che al contempo mette l’accento su una notevole complessità tattile. Sul finale, persistente, emerge una nota speziata e ritorna quella menta a pulire perfettamente il palato, pronto per il sorso successivo.

Capezzana – Trefiano – Carmignano Riserva DOCG – 2015

📍Carmignano (PO)

🍇 80% Sangiovese, 10% Cabernet Sauvignon, 10% Canaiolo

⛰ 200 mt s.l.m.

🧭 Esposizione Sud/Sud-Ovest

🗿 Scisto argilloso

⌛️ Fermentazione alcolica in acciaio 7gg, macerazione 13gg, Malolattica in tonneaux, 12 mesi 70% tonneaux, 24 mesi tonneaux, 12 mesi in bottiglia

🌡 14%

#️⃣ 13.000 bottiglie

Nato da un’idea di Vittorio Contini Bonacossi nel 1979 proviene dai vigneti che circondano la villa cinquecentesca di Trefiano. Ne avevo già parlato mettendolo di diritto tra i miei migliori assaggi a Terre di Toscana 2019. Un vino che avevo già assaggiato in diverse annate, senza alcun dubbio il mio preferito di tutta la linea, che in questa 2015 si esprime veramente a livelli altissimi.

Colore rubino intenso, impenetrabile. Grande profondità al naso dove oltre a sentori floreali mostra una frutta rossa polposa, prugna, ciliegia ed anche lampone e mora. Bella nota di pepe nero e chiodo di garofano ma anche cannella e liquirizia. Gran carattere anche al palato dove un tannino robusto ed una buona freschezza sono bilanciati da una notevole struttura generale. Finale lungo, note di liquirizia e cacao assieme a sentori balsamici.

Capezzana – Ghiaie della Furba – Toscana IGT – 2015

📍Carmignano (PO)

🍇 50% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 25% Syrah

⛰ 200 mt s.l.m.

🧭 Esposizione Sud/Sud-Ovest

🗿 Scisto argilloso

⌛️ Fermentazione alcolica in acciaio 7gg, macerazione 13gg, Malolattica in barriques, 15 mesi in barriques, 18 mesi in bottiglia

🌡 14%

#️⃣ 8.700 bottiglie

Nasce nel 1979 con l’idea di proporre un taglio tipicamente bordolese. Ne avevo parlato a seguito della stupenda verticale fatta a Vinitaly 2019 dove abbiamo avuto la fortuna di assaggiare annate a partire dal 1981 fino ad oggi. Utilissimo a capire i vari cambiamenti che questo vino ha avuto nel corso degli anni, principalmente con l’aggiunta dal 1998 del Syrah.

Un vino che più che portarmi a Bordeaux mi ricorda qualche grande della Côte du Rhône. Questo non per fare paragoni ma semplicemente perché al naso mi ha fatto accendere questa lampadina e sopratutto perché non lo trovo troppo piacione come tanti bordolesi.

Bellissimo colore rubino intenso e brillante. Al naso emergono molto note terziarie di boisé grazie ad un legno ben integrato, liquirizia, vaniglia, caffè e cioccolato amaro. Ben distinguibile il pepe che aggiunge una punta piccante molto gradevole. Frutto ben marcato ma anche una stupenda nota vegetale ed erbacea.

Al palato nonostante le ampie morbidezze si dimostra di carattere grazie ad un tannino deciso ed una certa sapidità.

Finale lungo che pervade il palato dei tanti aromi riscontrati al naso. Sorso veramente pieno e piacevole.

Capezzana – Ugo Contini Bonacossi – Toscana IGT – 2015

📍Carmignano (PO)

🍇 100% Sangiovese

⛰ 150 mt s.l.m.

🧭 Esposizione Sud

🗿 Scisto limoso e argilloso

⌛️ Fermentazione alcolica in acciaio 7gg, macerazione 13gg, Malolattica in barriques nuove, 18 mesi in barriques per il 50% nuove e per l’altra metà usate, 8 mesi in bottiglia

🌡 14%

#️⃣ 4.400 bottiglie

Veniamo alla vera sorpresa: un Sangiovese in purezza fatto a Carmignano. Singola vigna denominata “Vitacciana” voluta proprio da Ugo Contini Bonacossi al quale è dedicata l’etichetta. Filari interrotti da due strade a “giropoggio” ed in contropendenza, che canalizzano l’acqua piovana evitando l’etosione de suolo.

Ne avevo sentito molto parlare, e bene, ma non avevo ancora avuto l’occasione di assaggiarlo.

Rubino intenso, naso molto complesso ed elegante: oltre agli attesi frutti rossi, frutti di bosco in confettura emergono dei sentori davvero particolari. Su tutti un floreale di rosa ma anche spezie che mi portano in Oriente ed un effetto balsamico dato dall’eucalipto.

Al palato spinge molto sulle durezze ma questo non lo considero un difetto ma un grande pregio perché si capisce fin da subito che questo vino ha bisogno di tempo, di molto tempo per esprimersi al meglio. Il tannino è prepotente, quasi pungente, fresco e sapido. La struttura al momento sostiene a fatica questa esuberanza. Finale lunghissimo dove emerge una nota di foglia di tabacco e polvere di caffè.

Vino straordinario, dalla grande longevità. Felice di averlo assaggiato e convinto che tra diversi anni sarà veramente super!

Conclusioni:

Una tappa a Capezzana è senza dubbio obbligatoria per chi vuole conoscere la storia del vino in Toscana. L’esperienza è didattica e personale perché oltre ad arricchirti a livello di conoscenza aggiunge qualcosa di personale che ti porterai dietro per sempre. Si perché visitare la tenuta ti permette di respirare la storia di questa meravigliosa azienda ormai a gestione familiare da cinque generazioni. È un qualcosa di difficilmente spiegabile ma ti lascia un senso di impotenza vedere bottiglie a riposare degli anni ‘20 e pensare che tra poco compiranno 100 anni.

Ultima considerazione generale: bellissima degustazione! Una linea di prodotti tutti veramente di alto livello a partire dall’Olio Extra Vergine che ho apprezzato moltissimo.

Grazie mille a Pierpaolo, nostra preparatissima guida e grazie infinite a Filippo Contini Bonacossi, persona davvero squisita e disponibile.

Alla prossima!

http://www.capezzana.it/index.php/it/

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