#WineErasmus : la condivisione che da virtuale diventa reale

Oggi vi voglio parlare di questo bellissimo progetto promosso da Eliana @ely_onthewineroad ed Alessandro @cossa_jr17 : #WineErasmus

Di cosa si tratta? Molto semplice e lo si intuisce anche dal nome del progetto: partecipanti di regioni diverse si scambiano vini gratuitamente. Uniche regole: 3 vini della propria regione, 3 fasce di prezzo (meno di 10 euro, tra 10 e 15 euro, più di 15 euro), una piccola spiegazione della scelta.

Ma com’è nata questa iniziativa? Ovviamente tramite social! Un post di un vino friulano che ha fatto conoscere e diventare amici Eliana ed Alessandro, i co-fondatori di WinErasmus. Dalla loro passione per i vini delle rispettive regioni nasce la volontà di scambiarseli e successivamente di estendere l’idea alla comunità di Instagram. Parte così la prima edizione dove tutto funziona al meglio: scambi effettuati con regolarità e correttezza d’intenti, scambi di opinioni tra i partecipanti, nuove conoscenze che in alcuni casi si sono trasformati in amicizie.

Ma chi sono Eliana ed Alessandro?

Eliana, 27 anni, napoletana di origini ma umbra di adozione. Una passione per il vino tramandata dal nonno e dal padre tra vendemmie e continue ricerche. Sommelier AIS, conduce una trasmissione radio podcast dal nome Wine Design dove intervista i protagonisti del mondo del vino. Ha recentemente aperto un blog WineSommelier dove propone racconti delle sue esperienze sul mondo del vino. “Bevo ed assaggio tutto: non si discrimina nessuno!” questo il suo motto.

Alessandro, 30 anni, Friulano DOC. 11 anni passati nella grande distribuzione tra Italia, Francia ed Egitto per poi tornare alla base per “vivere e far vivere di vino”. Nel 2020 aprirà un’enoteca-norcineria a Udine, un sogno nel cassetto che sta per realizzare. Si chiamerà “Al Pignolo”, il suo vino e vitigno preferito che definisce specchio della sua personalità.

Navigando attivamente sui social mi ero casualmente imbattuto nella prima edizione di questa iniziativa che mi aveva incuriosito molto. Così mi sono informato e mi sono fatto trovare pronto per la seconda edizione. Una bella partecipazione che ha coperto quasi tutto lo stivale, coppie generate random da un apposito programma e via agli scambi.

Davvero un bel modo per conoscere nuove persone e condividere con loro la passione per il vino, inoltre gran bel modo per valorizzare vini regionali e farli conoscere in giro per l’Italia.

E’ così che ho conosciuto Matteo, venticinquenne triestino che nonostante la proverbiale e campanilistica rivalità si definisce un grande amante del Friuli e dei suoi vini. Si è delineato così uno scambio Toscana – Friuli, due grandissime regioni vitivinicole, personalmente le mie preferite e non lo dico per piacioneria.

Sembra facile individuare 3 vini rappresentativi di una regione ma vi assicuro che non lo è affatto specialmente rispettando i parametri di prezzo. La scelta più semplice è stata senza dubbio del vino con prezzo superiore ai 15 euro: si apre un mondo ed il range è veramente ampio. Per le altre scelte invece il lavoro diventa molto più complesso, specialmente quello di trovare un vino che costa meno di 10 euro, che sia territoriale, rappresentativo e non per ultimo buono. La selezione mi ha intrigato molto.

Questa la mia selezione:

Questa la selezione di Matteo @brokenbonetz

• Fascia di prezzo: <10€

I Feudi di Romans – Friulano – DOC Friuli Isonzo – 2018

📍 San Canzian d’Isonzo (GO)

🍇 100% Friulano

⌛️ Lieviti selezionati, fermentazione a temperatura controllata per 10 giorni, affinamento in acciaio sui propri lieviti per 3 mesi

🌡 13%

Nasce negli anni cinquanta da una vera e propria scommessa di Severino Lorenzon che trasforma quella terra abbandonata in una delle aziende più importanti del Friuli. Dai 5 ettari attorno al fiume Isonzo oggi I Feudi di Romans produce circa 500.000 bottiglie all’anno.

Oggi vi parlo di quello che a mio modo di vedere è il vitigno più rappresentativo del territorio: il friulano. “Etichetta Bianca” dedicata al commercio in GDO che fa dell’immediatezza e della versatilità i suoi punti di forza.

Giallo paglierino chiaro, con riflessi tendenti al verdolino. Al naso emergono profumi semplici ma ben delineati e di buona finezza: fiori di campo ed erbe aromatiche, pesca bianca, susina verde.

Il sorso è piacevole ed equilibrato: di medio corpo si bilancia grazie alla freschezza ed alla sapidità. Tipico finale amarognolo di mandorla e di grande pulizia che prepara al sorso successivo. Ottimo rapporto qualità prezzo.

• Fascia di prezzo: tra 10€ e 15€

Sancin – Malvasia – IGT Venezia Giulia – 2017

📍 Dolina (TS)

🍇 100% Malvasia

⛰ Zona collinare

🍁 Guyot unilaterale su terrazzamenti

🌡 13%

Siamo in provincia di Trieste e devo dire che questa Malvasia mi ha veramente stupito. Colore giallo paglierino carico con riflessi dorati. Al naso esprime un bouquet molto ricco e profondo dove a note di frutta matura ma anche secca, si alternano note minerali, floreali e di erbe aromatiche. Al sorso emerge una gran bella struttura ben supportata dalla spalla acida: fresca e leggermente sapida con sensazioni minerali. Il finale è molto preciso, lungo con note in retro-olfattiva di frutta candita ed ancora di erbe aromatiche.

Un vino dal grandissimo rapporto qualità prezzo che ho apprezzato tantissimo.

• Fascia di prezzo: >15€

Villa Russiz – Sauvignon De La Tour – Collio DOC – 2017

📍 Capriva del Friuli (GO)

🍇 100% Sauvignon

⛰ Cima della collina davanti all’azienda

🧭 Esposizione Nord/Est

🗿 Marna

🦠 5.500 ceppi per ettaro

🍁 Guyot e cappuccina

⌛️ Raccolta manuale, sulle fecce fini per circa 10 mesi, in bottiglia per 9 mesi

🌡 14,5%

#️⃣ 9.500 bottiglie circa

Cantina storica fondata nel 1868 nel cuore del Collio goriziano.

Colore giallo paglierino opaco, sull’unghia leggero riflessi verdolini.

Al naso è intenso, complesso e con un bouquet dalla bella finezza. Bella nota vegetale, varietale. Grande presenza di sentori di frutta: esotica, pompelmo, pesca bianca. Erbe aromatiche come la salvia, fiori di sambuco. Al palato dimostra una notevole struttura: rotondo, caldo con i suoi 14,5 gradi che però non lo rendono pesante. Fresco, leggermente sapido e minerale. Finale lungo e fine dove emerge una nota di peperone verde.

Davvero un bel vino che rappresenta al meglio il territorio dal quale proviene. Ah dimenticavo…a mio avviso grande potenziale di invecchiamento, al momento è sicuramente pronto ma con tante sfaccettature ancora da esprimere.

Conclusioni:

Scrivo per passione, è una cosa innata ma che fondamentalmente non ho mai trasformato in qualcosa di serio. Ho una sorta di romanzo a cui ho messo mano centinaia di volte nel corso degli anni ma che non sono ancora riuscito a portare a termine. Quello che sto facendo sul mondo del vino invece ha un inizio, un continuo e un futuro. Scrivo per passione e scrivo di una mia passione. Questa volta vi ho voluto parlare non di un vino in particolare, non di una mia visita in qualche azienda ma di una bella iniziativa.

Nel mondo social si vede di tutto: copia e incolla di articoli, foto rubate, viaggi mai avvenuti, descrizioni completamente inventate. Quando mi sono imbattuto in WinErasmus sono rimasto veramente colpito perché oltre alla bontà del progetto, dietro ci sono persone come me spinte da una loro grande passione. Non ho conosciuto Eliana ed Alessandro personalmente ma in questi casi basta uno scambio di parole o di opinioni, anche via social, per capire la bontà di quello che fanno e che stanno facendo. Questo è un bellissimo progetto di condivisione che secondo me avrà anche un futuro luminoso: sta per partire la terza edizione e vedendo l’interesse che hanno suscitato quelle precedenti posso tranquillamente scommettere in anticipo che sarà un altro successo. La forza di questa iniziativa è che non ha limiti: oggi lo scambio è tra regioni italiane, domani potrebbe avvenire con qualunque paese del Mondo. Questo comporterebbe uno scambio di conoscenze incredibile, darebbe risalto a realtà magari ai più sconosciute e favorirebbe la conoscenza tra tante persone.

Insomma bravi ragazzi! Continuate così che la strada è quella giusta!

Ovviamente mi considero invitato “ad honorem” alla terza edizione: questo è il prezzo che vi chiedo di pagare per queste due righe che ho scritto!

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