Casanova di Neri – “Per avere cose mai avute occorre fare cose mai fatte”

Ci sono cancelli che non sono dei semplici ingressi ad una proprietà ma che invece segnano un confine ben percepibile tra la normalità e la magia. Il cancello di Casanova di Neri è uno di questi perché il solo attraversarlo ti proietta all’interno di un mondo del quale devi per forza avere stima e reverenza.

La mia prima visita nasce casualmente da conoscenze comuni che incrociano Giovanni Neri, uno dei figli di Giacomo. È l’anno in cui fioccano 100 punti al Cerretalto 2010 e Luca Gardini lo mette al primo posto nella sua Top 100 mondiale. Su questo vino torneremo in seguito.

La seconda visita risale a circa un anno fa: i vini continuano ad essere spaziali, cambia l’ambiente esterno con l’inaugurazione di un bellissimo Relais e con la nuova ed elegante sala degustazione.

Un po’ di storia:

Spesso nasce tutto da un’intuizione e proprio così si potrebbe riassumere un pezzo della storia di Montalcino: come passare dal dimenticatoio della storia mezzadra al gotha del vino mondiale in pochi anni. Tra chi negli anni ‘70 ebbe questa intuizione c’è da annoverare senza dubbio Giovanni Neri che nel 1971 si sposta da forestiero di Torrenieri a Montalcino acquistando il podere Casanova. La prima annata di Brunello prodotta è la 1978. Dalla scomparsa di Giovanni nel 1991 è il figlio Giacomo a condurre l’azienda che dagli iniziali 12 ettari oggi può contare su oltre 60. Le varie acquisizioni negli anni hanno sempre avuto il comune denominatore della ricerca dei migliori suoli a disposizione, in alcuni casi delle vere e proprie scommesse sempre vinte da Giacomo.

Oggi si contano 7 vigneti ognuno con la sua storia e le proprie particolarità: il Fiesole è situato nei pressi della cantina quindi in zona Est, Nord-Est, sempre stesso versante il Poderuccio e il Podernuovo dove si raggiungono i 450 mt di altitudine, il Pietradonice a Sud-Est, Le Cetine a Sud e Cerretalto e Spereta in zona Est.

Ognuno di essi ha diverse peculiarità portando al proprio interno microclimi completamente diversi come diversi sono i suoli di appartenenza. La proprietà può contare anche su 15 ettari di oliveto dai quali viene prodotto un olio extra vergine di grande finezza.

La cantina:

Si trova in una bellissima posizione panoramica dalla quale oltre a vedere Montalcino che domina dall’alto si estende un paesaggio fantastico a perdita d’occhio. È parzialmente interrata ed i suoi livelli permettono la lavorazione delle uve per gravità. I locali delle botti e quelli per l’affinamento in bottiglia sono completamente interrati e permettono il mantenimento di umidità e temperatura costante.

La visita e la degustazione:

Due visite a distanza di un paio di anni inframezzate da tanti assaggi personali anche di annate vecchie e storiche. Dal primo approccio condiviso con Giovanni Neri, il figlio di Giacomo, mi sono innamorato di questa azienda ed ho iniziato una personale ricerca che mi ha fornito un quadro completo di quella che è la filosofia ed il filo conduttore di Casanova di Neri. La prima “firma” di Giovanni Neri è riconoscibile e differenzia i loro Brunello da tutti gli altri: le differenze climatiche delle annate influiscono solo minimamente nell’eleganza e nella raffinatezza di questi vini che resistono nel tempo. Gli assaggi delle annate 1982 e 1986 sono stati incredibili! Quello che Giacomo ha aggiunto è un ulteriore studio del territorio dal quale ha tratto vigneti unici e vini inimitabili come il Tenuta Nuova ed il Cerretalto sempre mantenendo la filosofia del padre e la sua riconoscibile firma. Per un mondo dove continua a contare moltissimo la valutazione dell’annata e l’aggrapparsi alla tradizione questa strada intrapresa è stata una sorta di rivoluzione. Se aggiungiamo l’utilizzo del legno piccolo sul Tenuta Nuova, il non voler chiamare Riserva il Cerretalto nonostante il suo affinamento lo permettesse possiamo tranquillamente affermare che Giacomo Neri è stato un vero e proprio innovatore che ha preso la strada che voleva e non si è mai voltato indietro.

Parliamo ora della degustazione, quella più recente: ad accoglierci nella bellissima sala degustazione c’è Tommaso Migliorini, davvero gentile e preparato. È con lui che visitiamo nuovamente la cantina ed è con lui che iniziamo ad assaggiare la linea quasi completa dell’azienda.

Irrosso – Sant’Antimo DOC – 2015

🍇 85% Sangiovese, 15% Colorino

📍Montalcino (Siena)

⛰ Vigneti Le Cetine

🗿 Macchia mediterranea, galestro, tufo e argilla

🖐 Raccolta manuale, selezione pre e post sgrappolatura

⏳Fermentazione spontanea, nessuna aggiunta di lieviti, macerazione con frequenti follature in tini di acciaio troncoconici. 9 mesi di affinamento in botte

🌡 14,5% Vol.

🕰 Fino a 5 anni

L’ultimo nato della casa. Di colore rosso rubino, con riflessi violacei. Al naso esprime a pieno quella che è la territorialità di Montalcino aggiungendo una grande freschezza abbinata ad una grande beva mai impegnativa. Profumi di ciliegia ma anche di piccoli frutti di bosco, una bella nota balsamica. Rotondo e con un tannino morbido, ben equilibrato. Non pensate che sia un semplice vino da tutto pasto perché come da filosofia aziendale può sicuramente offrire sorprese con qualche anno in più sulle spalle.

Rosso di Montalcino DOC – 2015

🍇 100% Sangiovese grosso

📍Montalcino (Siena)

⛰ Vigneti Zona Sud

🗿 Macchia mediterranea, galestro, tufo, argilla

🖐 Raccolta manuale, selezione pre e post sgrappolatura

⏳Fermentazione spontanea, nessuna aggiunta di lieviti, macerazione con frequenti follature in tini di acciaio troncoconici. 17 mesi di affinamento in botte

🌡 14,5% Vol.

🕰 Fino a 5 anni

Non mi piace parlare di “baby Brunello” però questo è uno di quei casi in cui tale accezione potrebbe essere usata tranquillamente. Partiamo dalla base: le uve ricevono la stessa attenzione e cura di quelle utilizzate per la produzione del Brunello. Altro aiuto lo dà la selezione massale svolta. Si presenta di colore rubino, al naso è fresco e preciso: Viola, ciliegia e me ancora piccolo frutti di bosco come la mora. Qui i profumi sono più intensi e la complessità cresce grazie anche al periodo di affinamento in legno: si ritrova un leggero chiodo di garofano ma anche la vaniglia, bella è la nota balsamica ma anche la menta. Al palato risulta pronto grazie ad un tannino molto setoso ma ben presente, di corpo e rotondo. Lunga persistenza ed anche qui la sensazione di una certa longevità.

Brunello di Montalcino DOCG – Etichetta Bianca – 2013

🍇 100% Sangiovese grosso

📍Montalcino (Siena)

☀️ Inverno inizialmente mite, Gennaio con temperature rigide e piovosità, primavera posticipata, estate con temperature nella norma e sporadiche piogge. Temporali in agosto che hanno abbassato le temperature notturne

🖐 Raccolta manuale, selezione pre e post sgrappolatura

⏳Fermentazione spontanea, nessuna aggiunta di lieviti, macerazione con frequenti follature in tini di acciaio troncoconici. 43 mesi di affinamento in botte, 6 in bottiglia

🌡 14,5% Vol.

🕰 ♾ (segue spiegazione!)

Bandiera dell’azienda. Prima annata prodotta 1978. Da lì ad oggi uno stile inconfondibile che si riconoscerebbe ad occhi chiusi. Partiamo dalla longevità a cui ho attribuito il simbolo dell’infinito: ho avuto la fortuna di assaggiare la 1982 e la 1986, bottiglie perfettamente conservate ed ancora in una forma strepitosa! Qui siamo di fronte ad un bambino ma la caratteristica peculiare dell’azienda è già perfettamente riconoscibile: da bere piacevolmente subito e da bere tra quanti anni volete sicuramente più evoluto e complesso.

Si presenta con un colore rubino con tendenze granato. Al naso è intenso, complesso ed elegante: mostra una bella nota di violetta e di marasca matura, quasi in confettura. Le note di spezia sono presenti ma non invadenti grazie al sapiente uso del legno. Emerge l’eucalipto, un po’ di pepe e della liquirizia. Al palato è pieno, dotato di buona struttura e con un tannino vivace. Il finale è lungo e richiama particolari note di buccia di agrumi canditi.

Brunello di Montalcino DOCG “Tenuta Nuova” – 2013

🍇 100% Sangiovese grosso

📍Montalcino (Siena)

⛰ Vigneti Pietradonice e Le Cetine

🗿 Macchia mediterranea, galestro, tufo, argilla, onice (Pietradonice)

☀️ Inverno inizialmente mite, Gennaio con temperature rigide e piovosità, primavera posticipata, estate con temperature nella norma e sporadiche piogge. Temporali in agosto che hanno abbassato le temperature notturne

🖐 Raccolta manuale, selezione pre e post sgrappolatura

⏳Fermentazione spontanea, nessuna aggiunta di lieviti, macerazione con frequenti follature in tini di acciaio troncoconici. 37 mesi di affinamento in botte, 12 in bottiglia

🌡 14,5% Vol.

🕰 ♾

La degustazione vira su un campo che definirei “missilistico” perché da qui in avanti, anche se prima non abbiamo scherzato, di veri e propri “missili” si parla!

Senza dubbio il progetto più avveniristico dell’azienda: l’idea è quella di Giacomo Neri e consiste nel piantare una vigna dove nessuno prima lo aveva fatto, nella zona Sud. Ad aggiungere pepe, come se non bastasse, l’utilizzo di legno piccolo, selezione massale e densità di impianto. La scommessa diventa una vittoria epocale ed il vino diventa mito: l’unione astrale di eleganza, potenza, pronta beva e longevità! Una sorta di santo graal del Brunello.

Rosso rubino acceso, naso di una potenza e raffinatezza uniche! La successione è pressoché didattica: mammola e viola, si passa al frutto rosso, marasca, piccoli frutti di bosco, melograno maturo, erbaceo e balsamico, menta ed eucalipto, rabarbaro, liquirizia e cannella. Al palato è avvolgente, di grande struttura abbinata alla finezza di un tannino nobile. Lunghissimo ed elegante finale che lascia una pulizia del palato pressoché perfetta. Bellissima tra l’altro l’etichetta celebrativa del ventennale di Tenuta Nuova.

Brunello di Montalcino DOCG “Cerretalto” – 2012

🍇 100% Sangiovese grosso

📍Montalcino (Siena)

⛰ Vigneto Cerretalto (270/290 mt s.l.m.)

🗿 Galestro con sasso alluvionale e roccia degradata con forte presenza di ferro e magnesio, versante Est

☀️ Mite fino a Marzo con una nevicata record, primavera mite, estate calda e secca con piogge settembrine.

🖐 Raccolta manuale, selezione pre e post sgrappolatura, selezionatrice ottica

⏳Fermentazione spontanea, nessuna aggiunta di lieviti, macerazione con frequenti follature in tini di acciaio troncoconici. 36 mesi di affinamento in botte, 24 in bottiglia

🌡 15% Vol.

🕰 ♾

Sganciamo un altro missile, e non sarà l’ultimo! 36 mesi in botte e 24 di bottiglia farebbero di questo vino una classica etichetta da menzione “riserva”. Vi riporto una famosa frase di Giacomo Neri per darvi ulteriormente il senso di tutto: “tutti possono fare un Riserva ma solo noi possiamo fare il Cerretalto”.

Potrei fermarmi qui senza descrivervi il vino: siamo di fronte a qualcosa che esce dagli schemi e che ti entra nel cervello senza uscirne mai più. Cerretalto si incasella in uno di quegli spazi della memoria e ti rimane li per sempre, ad ogni assaggio l’associazione è automatica perché così accade quando bevi qualcosa di eccezionale.

Il colore è un rosso rubino intenso. La concentrazione che emerge alla vista la ritroverò anche all’olfatto ed al palato. Non mi metto ad elencare i descrittori perché potrei fare un elenco da inventario in una ferramenta però quello che emerge ed è proprio la sua particolarità è la nota minerale, di grafite, di ferro di affumicato che poi si ritrova anche in un palato avvolto da miriadi di sensazioni tutte perfettamente incastrate tra loro. Qui il tannino è perentorio, di una trama fittissima e reale e si capisce bene che siamo solo agli inizi. Si beve con piacere ma ci si accorge che si sta nascondendo il meglio, quello arriverà tra diversi anni! Il sorso è comunque gustoso, ti invita a bere e ti lascia una sensazione di freschezza paurosa.

Pietra d’Onice – Toscana IGT – 2015

🍇 100% Cabernet Sauvignon

📍Montalcino (Siena)

⛰ Vigneto Pietradonice

🗿 Galestro ricco di scheletro, la vigna era proprio una vecchia cava di onice

🖐 Raccolta manuale, selezione pre e post sgrappolatura

⏳Fermentazione spontanea, nessuna aggiunta di lieviti, macerazione con frequenti follature in tini di acciaio troncoconici. 18 mesi di affinamento in botte

🌡 13,5% Vol.

🕰 oltre 10 anni

Di colore rubino intenso, brillante. Grande espressione di Cabernet Sauvignon che marca profondamente sentori di mora e piccoli frutti di bosco in generale, una nota intensa di liquirizia ma anche una frutta fresca e pungente come il peperone rosso. Al palato è dotato di una bella struttura, rotondo e pieno e con un tannino elegante e morbido. Sul finale emerge una bella nota di foglia di tabacco ma anche di cioccolata fondente. Davvero particolare!

Siamo al termine della degustazione o almeno questo è quello che pensavo. Tommaso che ci ha guidato sapientemente durante tutto il percorso ci riserva un’ultima sorpresa, come se ce ne fosse stato bisogno!

Quello che lancia è il “missile” dei “missili”, dal cilindro o meglio dal sotto del bancone appare la “leggenda”!

Brunello di Montalcino DOCG “Cerretalto” – 2010

🍇 100% Sangiovese grosso

📍Montalcino (Siena)

⛰ Vigneto Cerretalto (270/290 mt s.l.m.)

🗿 Galestro con sasso alluvionale e roccia degradata con forte presenza di ferro e magnesio, versante Est

☀️ Una delle migliori annate della storia

🖐 Raccolta manuale, selezione pre e post sgrappolatura, selezionatrice ottica

⏳Fermentazione spontanea, nessuna aggiunta di lieviti, macerazione con frequenti follature in tini di acciaio troncoconici. 36 mesi di affinamento in botte, 24 in bottiglia

🌡 15% Vol.

🕰 ♾

Tre centoni da alcune “rivistucce” come James Suckling, International Wine Report e Gardini Notes, un 99+ da Robert Parker e decine di altri riconoscimenti. Non sono uno che si affida ciecamente ai punteggi ma se le riviste più importanti del mondo sono concordi, e non lo sono spesso, direi che ci sono pochi dubbi sulla portata di questo vino.

Premetto che ho assaggiato diverse annate di Cerretalto, alcune anche più volte, comprese 2006 e 2007 anch’esse marchiate da qualche centone. Per me questa 2010 è l’annata definitiva, quella alla quale si deve puntare ogni anno: è vero che la perfezione non esiste ma qui ci si va davvero vicino!

Un concentrato di tutto quello che cerchi in un vino e che mai sogneresti fosse possibile da trovare in uno solo! Potenza e leggiadria, complessità e semplicità, prepotenza e finezza: il Taijitu rappresentazione dello Yin e dello Yang.

Colore rosso rubino intenso e brillante. Un bouquet sconfinato che si contraddice passo dopo passo alternando profumi freschi di fiori e frutta a spezie, note minerali e balsamiche, per poi tornare ad una frutta questa volta in confettura e addirittura sotto spirito come la marasca. Il bello di queste contraddizioni è che alla fine tutto è al suo posto, pulito, impeccabile. Così è anche al palato dove il tannino sembra austero e prepotente ma la sontuosità ed avvolgenza lo rabboniscono rendendolo già piacevole e morbido. Questo Cerretalto manda in crisi i tuoi neuroni perché se credi subito di averlo capito lui cambia in un attimo, se al contrario credi di non averci capito niente ad un tratto sembra tutto così semplice! È proprio per questo che ti rimane impresso nella mente! Una di quelle bevute che non scorderai mai e che capisci fin da subito quanto leggendaria diventerà con il passare del tempo.

Conclusioni finali:

Spero che si capisca bene dalle mie parole quanto Casanova di Neri sia entrata di diritto tra le mie aziende del cuore. Spero di essere riuscito a riportare le emozioni provate durante le visite e sopratutto quelle provate assaggiando i loro vini. Merito va anche a Giovanni Neri che mi ha aperto per primo le porte dell’azienda ed anche a Tommaso Migliorini per la fantastica visita e degustazione di circa un anno fa.

Grazie ragazzi, spero a presto…e tanti auguri di Buon Natale!

“Per avere cose mai avute occorre fare cose mai fatte”: questa è la frase con cui ho voluto intitolare questo articolo. Credo che adesso capirete tutti cosa intendevo dire!

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