Podere Le Ripi – Montalcino “Sogni, Follia, Amore e Magia”

Una mattina di circa un mese fa stavo ragionando tra me e me, pensando alla prossima degustazione da organizzare. Erano appena stati nostri ospiti Marchesi di Barolo e per un confronto che ormai è diventato anche un marchio ho pensato subito di far seguire quella degustazione ad una di Brunello. La prima persona a cui penso è Alessandro Campatelli di Riecine, uno dei primi che ha creduto nel nostro progetto ed uno dei primi con cui abbiamo organizzato una delle nostre degustazioni. Chiamo Alessandro e subito mi mette in contatto con Gabriele Grazi, con cui aveva lavorato assieme per Trinoro. Gabriele è il Sales Manager di Podere Le Ripi di Montalcino e da subito dimostra tutta la sua disponibilità: primo passo visitare l’azienda ed un lunedì mattina partiamo insieme al mio socio Alessandro Semprucci per Montalcino.

Un po’ di storia:

Podere Le Ripi si trova nel versante sud-est di Montalcino, zona vicino a Sant’Angelo, zona particolarmente votata dove si trovano altri grandissimi e storici produttori e piccoli vigenti utilizzati da alcune aziende per la produzione dei loro cru. Una zona bellissima immersa nella natura, delimitata dal fiume Orcia che scorre al di sotto del Podere e protetta in lontananza dal Monte Amiata.

La storia di Podere Le Ripi è piuttosto recente e parte negli anni ‘90 quando Francesco Illy, figlio della terza generazione della più importante famiglia del caffè italiano, decide di acquistare un podere a Montalcino. Lo trova proprio dove ora è ubicata l’azienda, inizia a ristrutturare il podere che diventerà la sua dimora fissa e successivamente a piantare le viti. Si perché quello che acquista da un pastore è terreno incontaminato ma fino ad allora adibito esclusivamente a pascolo.

Illy si ritrova un terreno eccezionale, calcareo ed argilloso e sopratutto mai lavorato e trattato. La sua più grande intuizione è quella che deriva da un suo colloquio con un produttore della Borgogna che sentenzia: “Prima dei 35 anni la vigna non fa il vino buono”. Non volendo certo aspettare i suoi 90 anni prima di assaggiare un buon vino da lui prodotto, Illy decise di piantare le viti così vicine tra loro tanto da costringere le radici a scendere in profondità per sopravvivere.

Ne riparleremo più tardi durante la degustazione di uno dei vini più particolari ed unici al mondo!

Con Gabriele facciamo un bellissimo giro della proprietà: raggiungiamo un punto dal quale dominiamo gran parte dei vigneti. Alla nostra sinistra la vigna “Lupi e Sirene” dalla quale viene prodotto l’omonimo Brunello di Montalcino Riserva ed Annata, davanti a noi il famoso Vigneto Bonsai, quello con la più alta densità di impianto al mondo, scendendo ancora il Syrah utilizzato per l’IGT Toscana Amore e Follia. Gli altri vigneti proseguono girando intorno al podere. Il paesaggio è davvero splendido anche in una giornata invernale piuttosto mite ma leggermente piovosa.

Proseguiamo con la visita della cantina, recentemente ultimata con un panoramico spazio sul tetto dove potersi rilassare e degustare durante la bella stagione.

La cantina “aurea”

1:1,618033, questo rapporto è alla base della costruzione della cantina. Un rapporto magico utilizzato fin dalla costruzione di Stonehenge, per passare al Partenone di Atene, alle opere di Leonardo Da Vinci ed al recentissimo palazzo dell’Onu a New York. Un numero magico che si ritrova nelle molecole del DNA ed anche nello studio delle costellazioni. Il progetto è stato realizzato dal figlio di Francesco Illy, Ernesto, architetto, e per ultimarlo ci sono voluti quasi 8 anni tra studi e richieste di permessi. Per la costruzione sono stati posati a mano 750.000 mattoni con una malta a base di calce viva evitando così l’utilizzo del cemento. Tutto questo per far riposare il vino in un ambiente armonico ed integrato con la natura.

La cantina è una spirale che segue dall’alto verso il basso tutti i processi di produzione fino all’affinamento che avviene all’interno di un Pantheon dove anche i suoni sono perfettamente calibrati dal centro della sala e si espandono in maniera armonica.

La degustazione:

Risaliamo verso la sala degustazione: un bellissimo ambiente con spazio esterno ed interno con una vista impagabile. Oltre a Gabriele si aggiunge a noi Sebastian Nasello, il capo enologo dell’azienda, giovane ma già premiato in occasione dell’Anteprima della Vernaccia a San Gimignano con il “Premio Giulio Gambelli” 2016, promosso da Aset – Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana e Igp. Con Sebastian parliamo di terroir, degli attestati biologici e biodinamici ottenuti da Le Ripi e di come spostandoci di versante (Le Ripi si è dotata di terreni nel versante ovest di Montalcino dove attualmente produce il Brunello di Montalcino Cielo di Ulisse ed il Rosso di Montalcino Amore e Magia, seguiti dall’altro enologo e mio vicino di casa Giovanni Stella) cambia totalmente la conformazione del terreno ed il clima.

Ci mostra due campioni di terra provenienti dalle due zone: uno, quello de Le Ripi più argilloso e calcareo, l’altro scistoso ed argilloso.

Partiamo con la degustazione, una linea completa di tutto quanto viene attualmente prodotto dall’azienda:

Amore e Follia Toscana Rosso IGT – 2015

🍇 Syrah 90%, Sangiovese 5%, Merlot 5%

📍 Montalcino (SI)

🗿 Argilloso, calcareo

🍁 Guyot e Cordone Speronato

🦠 6.600 piante per ettaro

⏳ 24 mesi botte grande, 6 cemento

🌡 14,5% Vol.

Syrah ilcinese davvero sorprendente! Bellissimo colore rubino intenso con riflessi porpora. Al naso è complesso, profondo e molto fine: la prima nota che esce è quella di piccoli frutti rossi, mora e mirtillo. Un legno ben integrato regala delle belle note di spezie come il pepe nero, non invadente, il chiodo di garofano ma anche la liquirizia. Al palato sorprende per il grande equilibrio: strutturato e caldo ma allo stesso tempo sapido e fresco. Il finale molto lungo gioca su note tostate e sul frutto. Un Syrah che strizza l’occhio a quelli della Valle del Rodano ma in cui rivedo più uno stile tipico australiano dove i profumi sono meno imponenti e la spezia più fine. Stesso discorso vale per un tannino già ben integrato, fitto ed elegante. Gran bel vino! Si parte benone!

Sogni e Follia – Rosso di Montalcino DOC – 2015 🍇 100% Sangiovese

📍 Montalcino (SI), versante ovest

🗿 Scistoso, calcareo

🍁 Cordone Speronato

🦠 4.800 piante per ettaro

⏳ Fermentazione alcolica e macerazione in vasche di cemento per circa 20 giorni, 30 mesi botte grande

🌡 13,5% Vol.

Non mi capita spesso di rimanere a bocca aperta di fronte ad un vino ma questo Rosso di Montalcino lascia davvero stupefatti. Prima annata di produzione da terreni che si trovano sul versante opposto di quelli dove si trova la cantina di Podere Le Ripi. Un terreno molto diverso, calcareo e sopratutto scistoso. Vino dal brillante colore rubino. Al naso sprigiona un bouquet principalmente floreale di violetta e rosa canina e fruttato di lampone, mora, ciliegia e prugna. Fantastica la nota balsamica ed erbacea. Quello che sorprende è l’assaggio dove il tannino è fitto e setoso, freschezza imbarazzante e sapidità davvero elevata. A rendere equilibrato un vino così spinto sulle durezze ci sono un corpo ed una struttura notevoli. Un Rosso da 30 mesi di affinamento in botte, levigato ed impreziosito dai passaggi in cemento. Un vino che alla cieca avrei certamente scambiato per un fantastico ed elegante Brunello. Se inoltre si considera che questa è la prima annata prodotta si rimane ancor di più sconcertati dalle potenzialità di quel terreno e di questo vino! Fantastico!

Cielo d’Ulisse – Toscana Rosso IGT – 2014

🍇 100% Sangiovese

📍 Montalcino (SI), versante ovest

🗿 Argilloso, calcareo

🍁 Cordone Speronato

🦠 4.000 piante per ettaro

⏳ Fermentazione alcolica e macerazione in tini di rovere del Vosgi per circa 15 giorni, 36 mesi botte grande

🌡 13,5% Vol.

Parto con una nota leggermente polemica: questo vino è di fatto un Brunello di Montalcino declassato dalla commissione e quindi uscito come Toscana Rosso IGT. Purtroppo ci sono tanti elementi dei quali molti soggettivi che spesso comportano queste decisioni. Inoltre credo che ogni azienda cerchi di ottenere il miglior vino possibile da ogni annata. Sappiamo tutti delle difficoltà della 2014 ma il bello è proprio vedere cosa si riesce ad ottenere affrontando le avversità. Insomma chiamatelo come volete ma per me questo è un Brunello a tutti gli effetti, riconoscibile e tra l’altro, una bella rappresentazione dell’annata e del territorio. Colore rubino, naso fine con prevalenza di profumi fruttati dove emergono piccoli frutti di bosco. Bella la nota boisè data dalla botte grande oltre ad una speziatura sottile. Al palato non ha quella struttura imponente che di solito ci si aspetta ma dalla sua offre una grande freschezza e sapidità. Il tannino che deve ancora svolgersi regalerà ulteriore finezza nei prossimi anni. Conclusioni finali: il beneficio è del consumatore che ad un prezzo più basso si può mettere in cantina un gran bel “Brunello” 2014!

Cielo d’Ulisse – Brunello di Montalcino DOCG – 2013 🍇 100% Sangiovese

📍 Montalcino (SI), versante ovest

🗿 Scistoso, calcareo

🍁 Cordone Speronato

🦠 4.000 piante per ettaro

⏳ Fermentazione alcolica e macerazione in acciaio per circa 20 giorni, malolattica, 36 mesi botte grande

🌡 13,5% Vol.

La prima annata di produzione di questo Brunello proveniente dal versante ovest di Montalcino. Mi verrebbe da dire “se il buongiorno si vede dal mattino…”. Molto affascinante il colore, rubino leggermente cupo ed intenso. Al naso sprigiona dei bei sentori che rimandano al sottobosco, funghi, terriccio e foglie umide, poi esce con note fruttate di mora in confettura, molto caratteristica la nota erbacea. Il sorso è di grande impatto: un tannino scalpitante con ancora bisogno di tempo per affinarsi, grande freschezza e sapidità ed un corpo dotato di una bella struttura. Al momento è leggermente sbilanciato sulle durezze ma si capisce che questo vino ha una gran bella stoffa e che tra qualche anno, raggiunto l’equilibrio, diventerà una bevuta da ricordare!

Lupi e Sirene – Brunello di Montalcino Riserva DOCG – 2013

🍇 100% Sangiovese

📍 Montalcino (SI), versante sud-est

🗿 Argilloso, calcareo

🍁 Alberello

🦠 11.000 piante per ettaro

⏳ Fermentazione alcolica e macerazione in tini di rovere di Vosgi per circa 25 giorni, malolattica, 48 mesi botti di rovere, 12 mesi in cemento, 12 mesi in bottiglia

🌡 13,5% Vol.

Partiamo dall’etichetta: oltre ad essere il bellissimo vestito di questa bottiglia è anche il marchio aziendale. Ma come è nata e cosa rappresenta? Creare questa etichetta è un idea di Francesco Illy, proprietario di Podere Le Ripi, figlio maggiore della terza generazione dell’impero italiano del caffè, fotografo professionista e considerato come la parte estrosa della famiglia. Illy mette insieme tutta una serie di etichette famose nel mondo e nota che nelle più importanti troneggia spesso un simbolo araldico, uno stemma di famiglia che lui non ha. Allora inizia a crearlo assieme a un designer partendo proprio da uno scudo dove appoggia una corona ed al centro mette un sole. Il tutto sopra ad una lingua di terra rappresentazione di un isola croata verso la quale ama navigare. Ai lati due lupi che puntano verso l’esterno ed entrambi con una evidente erezione. A quel punto vengono aggiunte le due sirene, simbolo di seduzione, bellezza e vanità, che infatti si specchiano. Pezzo dopo pezzo ne viene fuori qualcosa di davvero bello e significativo: un po’ il fil rouge di Podere Le Ripi e di questo meraviglioso vino. Un’azienda ed un vino in continuo divenire, in costante evoluzione sempre alla ricerca della perfezione. Questo Brunello Riserva è una vera bomba atomica a partire da un naso incredibilmente complesso, selvaggio ed elegante. Così è anche l’assaggio dove il palato è avvolto da una struttura imponente, un tannino fitto ma ancora prepotente fa capire quanta strada c’è ancora davanti. Da tenerlo buono in cantina per qualche anno quando sono convinto che sprigionerà la sua grandezza!

Bonsai – Rosso Toscano IGT – 2016

🍇 100% Sangiovese

📍 Montalcino (SI)

🗿 Argilloso, calcareo

🍁 Alberello

🦠 62.500 piante per ettaro

⏳ Fermentazione alcolica e macerazione in tini di rovere di Vosgi per 25 giorni, malolattica, 24 mesi tonneau e barrique (1/2 nuove), 18 mesi bottiglia

🌡 14% Vol.

Quando Francesco Illy acquistò Podere Le Ripi non c’erano vigne, era tutto destinato a pascolo. Ci fu un momento topico in cui un vecchio vignaiolo della Borgogna fece scattare qualcosa in lui con una semplice frase: “Prima di 35 anni la vigna non fa il vino buono”. Non volendo certo aspettare i suoi 90 anni prima di assaggiare un buon vino da lui prodotto, Illy decise di piantare le viti così vicine tra loro tanto da costringere le radici a scendere in profondità per sopravvivere. Questo esperimento iniziò nel 2005, un decimo di ettaro e viti piantate a distanza di 40cm l’una dall’altra, 62.500 piante per ettaro, la più alta densità al mondo. La collaborazione con i coniugi Bourguignon, specialisti del terroir consulenti anche per Romanee Conti, è stata fondamentale per capire nel corso degli anni l’evoluzione di questo esperimento. Minore stress idrico tanto le radici avevano scavato in profondità, grandissimo apporto di sostanze per la stratificazione del terreno, mortalità delle piante bassa (8%), maggiore resa.

Nel calice ho un giovanissimo 2016, colore porpora sull’unghia, rubino intenso e concentrato al centro. Al naso è intenso, complesso e molto elegante: mammola, frutti di bosco, ciliegia e prugna, seguono note balsamiche di eucalipto ed erbacee. Un legno ben integrato dona profumi lievi e dolci di liquirizia. Bella nota minerale, di pietra focaia. Al palato è ancora nervoso, fresco, sapido e con un tannino molto fitto ma scalciante. Il tutto si contrappone ad una rotondità in via di evoluzione ed una struttura media. Il sorso lascia un palato di una pulizia incredibile, pervaso da sensazioni balsamiche che si ritrovano anche in un finale lungo e dalla leggera tendenza amara di polvere di caffè. Un vino dalla vita propria, con una bellissima storia alla spalle, nato da un’intuizione che a suo tempo venne considerata una “follia”. Unico!!!

Ospiti a casa nostra:

Vi riporto qualche immagine della degustazione che abbiamo organizzato a Villa Montelonti con l’azienda. Una bellissima serata passata a degustare i vini di Podere Le Ripi abbinati a del buon cibo tradizionale toscano.

Conclusioni:

Un’azienda davvero interessante per la loro filosofia nel fare vino situata in un luogo davvero magico. Vi invito a fargli visita: rimarrete stupiti dal paesaggio, dalla cantina e soprattutto dai loro vini. Ringrazio infinitamente Gabriele Grazi in primis per averci ospitato in azienda e soprattutto per aver reso possibile la nostra degustazione. La sua competenza e l’amore per il suo lavoro sono doti che sono arrivate prima a noi ma soprattutto a chi ha partecipato alla nostra serata. È stato un grande piacere avere avuto questa possibilità. Grazie ancora Gabriele e grazie a Podere Le Ripi per la disponibilità!

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